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ti
coccolano
ti
fanno regali
ti
vengono a trovare
ti
cucinano cose buone
ti
portano la colazione a letto
ti
riposi
ti
puoi svegliare tardi
puoi
vedere e "cartoni" a letto
non
fai i compiti
non
vai a scuola
puoi
dormire quanto ti pare |
non
vai a scuola
senti
dolori
ti
mettono le supposte
non
puoi andare in bici
non
riesci a fare la cacca
ti
fanno le punture
non
puoi giocare
vomiti
piangi
hai
paura di non tornare "normale" |

Finalità:
-
Sostenere l’alunno nella
progressiva conquista della sua autonomia di giudizio , di scelte o di
assunzioni di impegni.
-
Sostenere l’alunno nel suo
inserimento attivo nel mondo delle relazioni interpersonali, sulla base
della accettazione e del rispetto dell’altro, del dialogo, della
partecipazione al bene comune.
-
Stimolare le potenzialità di
ciascun alunno per promuovere una produttiva riflessione sulle concrete
esperienze delle vita ed in particolare su quelle concernenti i rapporti
umani.
-
Cogliere il potere produttivo
della creatività nell’ambito delle conoscenze in vie di elaborazione nei
processi di ricerca.
-
Promuovere nell’alunno la
consapevolezza delle proprie possibilità e la “consapevolezza di sé”.
-
Promuovere una partecipazione
sempre più consapevole alla cultura e alla vita sociale fornendo agli
alunni la motivazione a capire ed e operare costruttivamente, nella
progressiva responsabilizzazione individuale e sociale, nel rispetto
delle regole di convivenza, nella capacità di pensare il futuro per
prevedere ,prevenire, progettare, cambiare e verificare.
Titolo: MAL d’ESTRO
n. pagine: 112
n. copie libri: 1000
Contenuto:
Il contenuto del libro è legato ad un progetto più ampio che la classe ha
elaborato all’inizio dell’anno finalizzato alla costruzione di conoscenze
intorno alla realtà territoriale in cui la scuola è inserita.
In tale progetto viene anche affrontate la problematica dei “bambini
ospedalizzati” di UNOTEATRO, che da anni organizza esperienze di teatro nel
reputo pediatrico dell’Azienda Ospedaliera di Lecco.
Le insegnanti stanno affrontando il tema della malattia dal punto di viste
sia scientifico che culturale. Lo scopo è quello di far riflette il bambino
che essere “malato” non deve essere vissuto come elemento di diversità, come
perdite della condizione dl “normalità”, ma deve essere vissuto come evento
inseparabile della “sanità”, quindi la malattia come elemento “vitale”, nel
senso che fa parte della vita e va vissuta come cosa “normale”.
Gli alunni sono stati sollecitati a riflettere suI loro vissuto intorno alle
esperienze scolastiche, familiari e sociali in generale, ed hanno
individuato una serie di disagi e problematiche con cui spesso si trovano a
vivere nella vita di tutti i giorni: i loro “mali”.
I testi prodotti dai bambini riguardano essenzialmente quattro categorie di
“mali”:
1. i mali della scuola
2. i mali della famiglia
3. le malattie classiche
4. i mali generalmente diffusi
Percorso:
Sono stati offerti ai bambini 50 titoli di possibili testi (mal di penna,
mal di compagno. mal di TV, mal di tosse ,...) ed i bambini autonomamente ne
hanno individuati altri 20. Ogni testo consta di tre parti:
1. una parte descrittiva del
male
2. una parte in cui si indica come il male viene riconosciuto sugli
altri
3. una terza parte in cui si individuano strategie per star meglio.
Ogni testo prevedeva l’intervento
di tre bambini, ognuno su una parte specifica.
Alla fine sono stati letti tutti e
settanta i testi ,si sono individuati i cinquanta testi meglio riusciti ,e i
bambini in modo cooperativo sono intervenuti a sviluppare e a migliorare
alcune parti, là dove era necessario. Ne è risultato un prodotto che
documenta un percorso di riflessione critica che ha potenziato nel contempo
creatività, divergenza e autonomia di giudizio. oltre che una positiva
immagine di sé.
Ogni testo sarà Illustrato a colori
utilizzando la tecnica della grafica a pennarello. |